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Gruppo di lavoro
Dott. Antonio Vittorio - Presidente
A.P.T. Brindisi (Coordinatore)
Dott. Giovanni Lanzilotti - Direttore A.P.T. Brindisi
Dott. Giovanna Colucci - A.P.T. Brindisi
Sig. Oriana Guida - Confartigianato Brindisi
Sig. Sergio Lodedo - Confartigianato Brindisi
Sig. Massimo Campanelli - Imprenditore
Prof. Alessandro Napoli - Docente Università
di Foggia
Dott. Carmelo Grassi - Presidente "Teatro Pubblico
Pugliese"
Dott. Isabella D'Attoma - CNA Brindisi
Prof. Cataldo Tanzarella - Presidente Consorzio Operatori
Turistici
Dott. Mariagrazia Squicciarini - Ricercatrice PASTIS-CNRSM
ScpA
Sig. Antonio Giovine - Presidente Provinciale Albergatori
Brindisi
Ing. Giorgio Caiulo - Presidente Assindustria Brindisi
Dott. Pietro Calcagno - Winsol Brindisi
Prof. Giacomo Carito - Esperto BB.CC.
Prof. Donato Coppola - Direttore "Museo Civiltà
Preclassiche della Murgia Meridionale" - Ostuni
Prof. Enza Rodio - Italia Nostra
Sig. Giuseppe Pagliara - S.e.A.
Prof. Raffaele Avantario - Presidente Assofasano
Dott. Gianni Caputo - C.C.I.A.A.
Sig. Angelo Titi - Presidente Provinciale Agenti di
Viaggio
Dott. Francesco Magno - Assessorato Comunale all'Ecologia,
Brindisi
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La rilevanza del Turismo in Provincia
di Brindisi si riassume nei dati seguenti, riferiti
all'offerta di ricettività:
Provincia
Regione
Italia |
Alberghi |
Altri |
Alberghi
Letti |
Altri
Letti |
Letti/Totali |
Brindisi |
56 |
46 |
5.271 |
10.453 |
15.724 |
Puglia |
631 |
1031 |
48.671 |
118.401 |
167.072 |
Italia |
34.296 |
26.450 |
1.738.031 |
1.609.990 |
3.348.021 |
Provincia
Regione
Italia |
Letti in
Alberghi
x 1.000 abit. |
Altri Letti in
Alberghi
x 1.000 abit. |
Letti
Totali
x 1.000 abit. |
Alberghi
x 100.000 abit. |
Altri
x 100.000 abit. |
Totale Strutture
Ricettive
x 100.000 abit. |
Brindisi |
13,34 |
26,46 |
39,81 |
14,18 |
11,65 |
25,82 |
Puglia |
12,28 |
29,86 |
42,14 |
15,91 |
26,00 |
41,92 |
Italia |
30,61 |
28,36 |
58,97 |
60,40 |
46,58 |
106,99 |
Si tratta
di una economia turistica complessivamente sotto-sviluppata,
con una polarizzazione territoriale sbilanciata a
favore dell'area settentrionale, dove le aziende alberghiere
predominano sulle piccole aziende che offrono una
ricettività alternativa.
PUNTI DI FORZA INTERNI
-
Risorse
diversificate (clima, naura, ambiente, storia, cultura)
-
Buon
rapporto qualità/prezzo di alcune componenti
dell'offerta turistica.
-
Consistente
capacità di offerta di strutture destinate
al turismo rurale, supportate anche dalla presenza
di un'agricoltura ricca e variegata.
-
Professionalità
di alto livello, strutture all'avanguardia ed istituzioni
capaci di offrire competenze e tecnologie di supporto
per il recupero, la valorizzazione e la fruizione
dei BBCC e AA.
-
Forte
movimento di transito che si qualifica quale flusso
potenzialmente valorizzabile.
-
Strutture
museali, contraddistinte ognuna da proprie peculiarità.
-
La
dimensione delle imprese afferenti al settore turistico
risulta al di sopra della media del mezzogiorno.
PUNTI DI DEBOLEZZA INTERNI
-
Sostituibilità
delle risorse presenti sul territorio, le quali,
pur rappresentando fonte di interesse nell'immediato,
nel medio-lungo periodo, in mancanza di iniziative
adeguate, sono destinate a perdere di interesse.
-
Eccessiva
presenza di ricettività a basso rendimento
(il turismo contribuisce a non più di un
10% del valore aggiunto provinciale).
-
Polarizzazioni
territoriali di offerta che non riflettono il potenziale
di domanda. P.es., ricettività troppo concentrata
nella zona nord-ovest della provincia, mentre altre
zone, pur potenzialmente interessanti, non sono
altrettanto infrastrutturate. Scarsa integrazione
di offerta tra costa e interno.
-
Sottoutilizzazione
delle strutture e conseguente politica di tariffe
non sempre idonee a stimolare la domanda.
-
Flusso
turistico influenzato più da fattori contingenti
che strutturali. Eccessiva stagionalità dei
flussi turistici, causante sovraffollamento e conseguenze
a livello ambientale.
-
Scarsa
propensione degli operatori del settore a cooperare
per conseguire economie di scala e masse critiche
di offerta, e quindi assenza di strutture e comportamenti
da "distretto" turistico, con le consuete
caratteristiche di integrazione fra le diverse componenti
di offerta, e fra produzione e servizi
-
Ricettività
"sommersa" rappresentata dalle numerose
abitazioni, presenti soprattutto sulla costa, utilizzate
come seconde case, che sono al di fuori dei canali
ricettivi istituzionali e, pertanto, sono difficilmente
gestibili e controllabili.
-
Scarsa
incidenza della quota dei turisti stranieri sul
totale delle presenze.
-
Mancanza
di una "cultura" locale del BBCC e AA.
dell'accoglienza del turista e del visitatore straniero
-
Scarso
sviluppo della Società dell’Informazione
a servizio dell’incontro fra domanda e offerta
-
Carenza
di strategia delle Autorità Locali, troppo
impegnate nella incentivazione ‘a pioggia’
-
Mancanza
di una formazione tecnico-pratica per gli addetti
al restauro e per figure professionali specificatamente
preparate per supportare la ricettività
-
La
viabilità stradale e l'infrastruttura ferroviaria
incardinati sugli assi BR-BA, BR-LE e BR-TA non
appaiono adatti a sostenere un flusso turistico
(né commerciale) corposo.
OPPORTUNITA' ESTERNE
-
Grande
flusso di transito da/per Grecia ed Est Mediterraneo
-
Domanda
diffusa per localizzazioni privilegiate e per mix
di risorse che, se opportunamente sfruttate, possono
rappresentare attributi di un'offerta corposa e
differenziata (mare/sole + eno-gastronomia + natura,
ambiente, storia e cultura)
La programmazione negoziata, nel più generale
quadro della cosiddetta 'nuova programmazione' propugnata
dal Ministero del Bilancio, Tesoro e Programmazione
Economica, costituisce una grande spinta verso la condivisione
di strategie e programmi fra gruppi consorziati di PMI
del Turismo.
-
Maggiore
appetibilità di altre mete turistiche, che
appaiono più fruibili (vedi altre regioni
del Meridione e Paesi del Mediterraneo). Forte concorrenza
(Italia ed estero).
-
La
nuova parità fissata a livello comunitario
non rende più economicamente vantaggioso
il cambio monetario, che non rappresenta più
una leva competitiva per attrarre i flussi turistici
del Nord Europa.
-
Immagine
errata per fenomeni di comunicazione inesatta, (a
volte diffamatoria) da parte dei media, relativamente
alla situazione dell'ordine pubblico.
-
Forte
esposizione all'instabilità politica dei
Paesi del bacino del Mediterraneo e dell'area balcanica
in particolare.
-
Carenza
di monitoraggio costante dello stato del patrimonio
naturale, storico, artistico.
-
Evidenza
di casi di abbandono, ovvero di casi di recupero
privi di prospettive di valorizzazione a fini turistici
-
La
diffusione della tutela e valorizzazione (marchi,
ecc.) del patrimonio turistico/ambientale/culturale
nelle aree concorrenti si traduce in una minaccia,
in assenza di analoghe iniziative locali.
Le azioni fondamentali che
il Gruppo di Lavoro propone per il consolidamento
e lo sviluppo del Turismo in Provincia di Brindisi
sono le seguenti:
-
La costituzione
di un soggetto di promozione, programmazione e monitoraggio
dello sviluppo della economia turistica nella Provincia,
con l’obiettivo primario di conferire unitarietà
di intenti agli interventi di sostegno, tanto nelle
componenti infrastrutturali, quanto nelle componenti
di produzione e servizio. Probabilmente, gli strumenti
ed i soggetti della programmazione negoziata offrono
notevoli possibilità in tal senso.
-
Innalzare
con decisione il livello di qualità ‘certificata’
dell’offerta
-
Realizzare
una piattaforma integrata di servizi per l’informazione,
al servizio tanto delle imprese, quanto dei decisori
pubblici, che sostenga l’incontro fra domanda ed
offerta, e costituisca ed aggiorni le basi di conoscenza
necessarie per il monitoraggio costante della economia
turistica del territorio
-
Assicurare
che il sistema locale/sub-regionale di formazione,
dalla secondaria superiore all’Università,
produca le professionalità idonee ad una
nuova fase di sviluppo della economia turistica
del territorio.
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