Cna Brindisi logo spacer Benvenuti nel sito ufficiale di Cna Brindisi spacer
image spacer
Cna
spacer   image
 
  Gruppo di lavoro

Provincia
Regione
Italia

Alberghi

Altri
Alberghi
Letti
Altri
Letti
Letti/Totali
Brindisi
56
46
5.271
10.453
15.724
Puglia
631
1031
48.671
118.401
167.072
Italia
34.296
26.450
1.738.031
1.609.990
3.348.021

 

Provincia
Regione
Italia

Letti in
Alberghi
x 1.000 abit.

Altri Letti in
Alberghi
x 1.000 abit.
Letti
Totali
x 1.000 abit.
Alberghi

x 100.000 abit.
Altri

x 100.000 abit.
Totale Strutture
Ricettive
x 100.000 abit.
Brindisi
13,34
26,46
39,81
14,18
11,65
25,82
Puglia
12,28
29,86
42,14
15,91
26,00
41,92
Italia
30,61
28,36
58,97
60,40
46,58
106,99

PUNTI DI FORZA INTERNI

  • Risorse diversificate (clima, naura, ambiente, storia, cultura)
  • Buon rapporto qualità/prezzo di alcune componenti dell'offerta turistica.
  • Consistente capacità di offerta di strutture destinate al turismo rurale, supportate anche dalla presenza di un'agricoltura ricca e variegata.
  • Professionalità di alto livello, strutture all'avanguardia ed istituzioni capaci di offrire competenze e tecnologie di supporto per il recupero, la valorizzazione e la fruizione dei BBCC e AA.
  • Forte movimento di transito che si qualifica quale flusso potenzialmente valorizzabile.
  • Strutture museali, contraddistinte ognuna da proprie peculiarità.
  • La dimensione delle imprese afferenti al settore turistico risulta al di sopra della media del mezzogiorno.

PUNTI DI DEBOLEZZA INTERNI
  • Sostituibilità delle risorse presenti sul territorio, le quali, pur rappresentando fonte di interesse nell'immediato, nel medio-lungo periodo, in mancanza di iniziative adeguate, sono destinate a perdere di interesse.
  • Eccessiva presenza di ricettività a basso rendimento (il turismo contribuisce a non più di un 10% del valore aggiunto provinciale).
  • Polarizzazioni territoriali di offerta che non riflettono il potenziale di domanda. P.es., ricettività troppo concentrata nella zona nord-ovest della provincia, mentre altre zone, pur potenzialmente interessanti, non sono altrettanto infrastrutturate. Scarsa integrazione di offerta tra costa e interno.
  • Sottoutilizzazione delle strutture e conseguente politica di tariffe non sempre idonee a stimolare la domanda.
  • Flusso turistico influenzato più da fattori contingenti che strutturali. Eccessiva stagionalità dei flussi turistici, causante sovraffollamento e conseguenze a livello ambientale.
  • Scarsa propensione degli operatori del settore a cooperare per conseguire economie di scala e masse critiche di offerta, e quindi assenza di strutture e comportamenti da "distretto" turistico, con le consuete caratteristiche di integrazione fra le diverse componenti di offerta, e fra produzione e servizi
  • Ricettività "sommersa" rappresentata dalle numerose abitazioni, presenti soprattutto sulla costa, utilizzate come seconde case, che sono al di fuori dei canali ricettivi istituzionali e, pertanto, sono difficilmente gestibili e controllabili.
  • Scarsa incidenza della quota dei turisti stranieri sul totale delle presenze.
  • Mancanza di una "cultura" locale del BBCC e AA. dell'accoglienza del turista e del visitatore straniero
  • Scarso sviluppo della Società dell’Informazione a servizio dell’incontro fra domanda e offerta
  • Carenza di strategia delle Autorità Locali, troppo impegnate nella incentivazione ‘a pioggia’
  • Mancanza di una formazione tecnico-pratica per gli addetti al restauro e per figure professionali specificatamente preparate per supportare la ricettività
  • La viabilità stradale e l'infrastruttura ferroviaria incardinati sugli assi BR-BA, BR-LE e BR-TA non appaiono adatti a sostenere un flusso turistico (né commerciale) corposo.

OPPORTUNITA' ESTERNE
  • Grande flusso di transito da/per Grecia ed Est Mediterraneo
  • Domanda diffusa per localizzazioni privilegiate e per mix di risorse che, se opportunamente sfruttate, possono rappresentare attributi di un'offerta corposa e differenziata (mare/sole + eno-gastronomia + natura, ambiente, storia e cultura)

La programmazione negoziata, nel più generale quadro della cosiddetta 'nuova programmazione' propugnata dal Ministero del Bilancio, Tesoro e Programmazione Economica, costituisce una grande spinta verso la condivisione di strategie e programmi fra gruppi consorziati di PMI del Turismo.

MINACCE ESTERNE

  • Maggiore appetibilità di altre mete turistiche, che appaiono più fruibili (vedi altre regioni del Meridione e Paesi del Mediterraneo). Forte concorrenza (Italia ed estero).
  • La nuova parità fissata a livello comunitario non rende più economicamente vantaggioso il cambio monetario, che non rappresenta più una leva competitiva per attrarre i flussi turistici del Nord Europa.
  • Immagine errata per fenomeni di comunicazione inesatta, (a volte diffamatoria) da parte dei media, relativamente alla situazione dell'ordine pubblico.
  • Forte esposizione all'instabilità politica dei Paesi del bacino del Mediterraneo e dell'area balcanica in particolare.
  • Carenza di monitoraggio costante dello stato del patrimonio naturale, storico, artistico.
  • Evidenza di casi di abbandono, ovvero di casi di recupero privi di prospettive di valorizzazione a fini turistici
  • La diffusione della tutela e valorizzazione (marchi, ecc.) del patrimonio turistico/ambientale/culturale nelle aree concorrenti si traduce in una minaccia, in assenza di analoghe iniziative locali.

Le azioni fondamentali che il Gruppo di Lavoro propone per il consolidamento e lo sviluppo del Turismo in Provincia di Brindisi sono le seguenti:

  • La costituzione di un soggetto di promozione, programmazione e monitoraggio dello sviluppo della economia turistica nella Provincia, con l’obiettivo primario di conferire unitarietà di intenti agli interventi di sostegno, tanto nelle componenti infrastrutturali, quanto nelle componenti di produzione e servizio. Probabilmente, gli strumenti ed i soggetti della programmazione negoziata offrono notevoli possibilità in tal senso.
  • Innalzare con decisione il livello di qualità ‘certificata’ dell’offerta
  • Realizzare una piattaforma integrata di servizi per l’informazione, al servizio tanto delle imprese, quanto dei decisori pubblici, che sostenga l’incontro fra domanda ed offerta, e costituisca ed aggiorni le basi di conoscenza necessarie per il monitoraggio costante della economia turistica del territorio
  • Assicurare che il sistema locale/sub-regionale di formazione, dalla secondaria superiore all’Università, produca le professionalità idonee ad una nuova fase di sviluppo della economia turistica del territorio.

spacer