| |
Gruppo
di lavoro:
Luciano BARBETTA
(Coord.) - Barbetta Srl - Nardò
Vincenzo BENISI - Megatex Srl - Melissano
Antonio STEFANELLI - Leather Company Srl - Otranto
Lucia MARANGIO - Marangio Srl - Campi Salentina
Daniela LEO - Calzificio Leo Sport Snc - Melissano
Ezio ROMANO - Romano SpA - Matino
Leonardo NUCCIO - Taylor Srl - Tricase
Biagio ORLANDO - The King Srl - Corsano
_____________________________________________________________
La rilevanza del
Sistema 'Moda' in Provincia di Lecce si riassume nei
dati seguenti:
- Export '96 nel Tessile Abbigliamento
= 301,6 miliardi (pari al 47,4 % del corrispondente
dato regionale)
- Export '96 nel Calzaturiero
= 770,0 miliardi (pari al 58,0 % del corrispondente
dato regionale)
- Export totale MODA '96 = 1071,6
miliardi (pari al 54,4 % del corrispondente dato
regionale)
Il sistema 'Moda'
in Provincia di Lecce si configura per sotto-sistemi
specializzati secondo le specifiche seguenti:
- Calzature nell'area di Casarano
- Calze nell'area di Melissano
e Racale, Acquarica e Gagliano
- Cravatte nell'area di Corsano,
Alessano e Tiggiano
- Camicie e Maglieria tagliata
nell'area di Nardò
- Jeans nell'area di Matino
e Parabita
- Intimo e Corsetteria nell'area
di Alezio, Tuglie e San Nicola
Le strategie di
modernizzazione del sistema MODA in Italia sono riassunte
in questi passaggi del documento prodotto dal Tavolo
di Consultazione promosso dal Ministro Bersani:
"…L’industria
del TAC (Tessile-Abbigliamento-Calzaturiero) dovrà
adeguarsi a questo processo di mondializzazione che
produrrà l’inasprimento della concorrenza su
scala internazionale ma anche lo sviluppo di nuovi mercati.
Il risultato di
questa trasformazione, dovrà essere:
- una grande filiera produttiva
integrata e ad alta intensità tecnologica,
che va dai produttori di meccanotessile alla distribuzione,
e che sia in grado di realizzare una produzione
di alta qualità in tempi compatibili per
soddisfare le esigenze del mercato;
- un sistema produttivo che
opera in una dimensione globale, con l’allargamento
verso i paesi emergenti, che con la mondializzazione
rappresentano le principali aree di crescita dei
consumi di prodotto tessili;
- un Sistema Moda Italia riconosciuto
per il suo patrimonio materiale e per il suo valore
immateriale.
Con questo nuovo sistema moda, l’effetto dovrebbe essere
quello della creazione di un nuovo settore "TAC
evoluto", non più da contrapporre bensì
da distinguere dal sistema produttivo tradizionale.
In altre parole, con il completamento di questo processo
dovrebbe realizzarsi una differenziazione di prodotto
tale da rendere obsoleta la semplice separazione tra
produzioni ad alto e produzioni a basso valore aggiunto.
(…)
Questa condotta
articolata impone un impegno di risorse a favore:
- di un’internazionalizzazione
completa e funzionale ai nuovi mercati di sbocco;
- dell’innovazione di processo
e di prodotto, accompagnata da un miglioramento
crescente del rapporto costo-qualità;
- del rafforzamento sistemico
dell’intero ciclo produttivo fino alla distribuzione,
ottimizzando i tempi di risposta al mercato;
- della formazione, per preparare
e qualificare il capitale umano alle nuove esigenze
del settore;
- della valorizzazione del fattore
moda, affinché i fattori imitativi ed il
solo aggiornamento alle innovazioni non siano sufficienti
per i nuovi competitori che vogliano accedere alle
nuove produzioni. … "
Rispetto allo scenario sopra delineato, il Gruppo di
Lavoro propone il seguente quadro dei principali punti
di forza, debolezza, opportunità e minacce:
PUNTI DI FORZA INTERNI
- Alta competenza sui processi
produttivi, radicata in:
- Competenze fondamentali
delle maestranze, maturate in una miriade di
laboratori c/terzi fin dagli anni '60 (lavorazioni
per imprese tedesche) e '70 (lavorazioni per
imprese del Centro-Nord Italia)
- Attitudine imprenditoriale
diffusa, tipica delle imprese famigliari, con
una buona predisposizione al rischio
- Qualità del prodotto,
per effetto di una lunga tradizione di lavorazioni
per 'griffes' di livello mondiale
- Vantaggi di costo (punto di
forza storico, ma in via di esaurimento - lavorazioni
in piccoli e piccolissimi laboratori, spesso 'sommersi')
- Sensibilità diffusa,
negli operatori del settore, agli investimenti in
Formazione
- Storia positiva di integrazione
con aziende del Centro Nord
PUNTI DI DEBOLEZZA INTERNI
- Molto del Valore Aggiunto del
prodotto finale non rientra nel territorio (caso
tipico delle lavorazioni c/terzi)
- Competenze manageriali deboli,
tipiche della impresa 'famigliare' (resistenza a
delegare, ad accettare partecipazioni al rischio,
a programmare nel medio-lungo termine; insufficienze
manageriali nell'approccio ai mercati, alla finanza,
al controllo di gestione)
- Competitività radicata
sulla componente di prezzo (i processi di flessibilizzazione
per spin-off e outsourcing trovano resistenza nella
cultura diffusa dello 'stipendio garantito')
- Rischio / tendenza che le
aziende pongano in essere solo strategie difensive,
orientate alla riduzione dei costi
- Scarsa propensione
alla co-operazione fra concorrenti (come invece
riscontrabile nelle migliori pratiche dei distretti
industriali)
- Insufficienza
delle infrastrutture e dei servizi a supporto del
settore
Insufficiente offerta locale di Formazione ed Addestramento
specifica per i requisiti del settore, dal livello
delle maestranze fino al livello delle competenze
manageriali
- L'innovazione
critica è esogena al territorio ed alla Regione
(macchinari e strumentazione, design, marketing
strategico)
OPPORTUNITA' ESTERNE
- I traguardi tipici del
'Sistema MODA evoluto' sono perseguibili arricchendo
le integrazioni con le aziende del Centro Nord
- Risorse pubbliche per
la Formazione (FSE ed altro) destinabili alla crescita
selettiva delle competenze nel settore
- Produzioni da 'Sistema
MODA tradizionale' de-localizzabili in Paesi a basso
costo di mano d'opera
- Nuove Tecnologie a sostegno
della interazione con expertises 'rare' in una grande
filiera produttiva che connette il Nord ed il Centro
con il Sud (videoconferenza, internet, …)
- Possibile espansione
dei mercati in Paesi Terzi (India, Cina, …) dove
si configurano interessanti prospettive di joint
venture
- Nuovo interesse della
Università di Lecce ai bisogni di innovazione
delle aziende del Sistema MODA in Provincia di Lecce
- Politiche comunitarie
in favore delle PMI, con deroghe a favore della
occupazione femminile
- Regionalizzazione delle
politiche per lo sviluppo (Bassanini)
- Applicazione dei Contratti
di Emersione o di Gradualità, con esenzione
totale triennale per le nuove assunzioni
MINACCE ESTERNE
- Nuovi concorrenti nei
Paesi Terzi, caratterizzati da un costo del lavoro
molto basso
- Perdita progressiva
del vantaggio competititvo costituito dalla fiscalizzazione
degli oneri sociali
- Vincoli comunitari,
che al fine di tutelare la concorrenza, ammettono
interventi settoriali solo per i settori strategici
e per i settori in crisi
Le azioni
che il Gruppo di Lavoro propone per il consolidamento
e lo sviluppo del 'Sistema MODA evoluto' in Provincia
di Lecce sono le seguenti:
- La iniziativa strategica
per il 'Politecnico della Moda', nella concertazione
con l'Università e con le Scuole Secondarie
Superiori, e con una forte partecipazione di strutture
analoghe nel Centro-Nord, per qualificare maestranze,
creativi e risorse manageriali; alla rete del Politecnico
della Moda faranno capo nuovi Laboratori Tecnologici
e Centri di Competenza sui materiali;
- Il programma 'Alter
Ego' di sostegno alla qualificazione delle pratiche
gestionali e manageriali, con l'apporto di professionisti
di sperimentata efficacia, destinati ad affiancare
la proprietà 'famigliare';
- Il programma "Prodotti
Moda evoluti", di sostegno alla definizione
di nuove linee di prodotto, con l'apporto di creativi
di eccellenza e di professionisti della 'fabbrica
virtuale', in grado di connettere al meglio il nuovo
TAC salentino nello scenario italiano ed europeo;
- Il programma "Moda
& MultiMedia" di sostegno allo sviluppo
della comunicazione a distanza con i partners, con
i consulenti e con i mercati;
- Il programma "Moda
& finanza d'impresa" di sostegno a:
- Investimenti (particolarmente
richiesti per il rinnovo delle tecnologie di
processo, che nel Sistema Moda hanno frequenza
mediamente biennale)
- Attività
commerciali e distributive
- Mercato dei capitali
per le PMI del Sistema Moda sottoposte a processi
di crescita particolarmente rapidi
|