Il bilancio demografico:
Al 31 dicembre 1997, la consistenza demografica
della regione (4.090.068 abitanti) esprimeva
il 7,1% dell’intera popolazione italiana ed
il 19,5% di quella meridionale.
La sua composizione anagrafica, pressoché
omogenea a quella del Mezzogiorno, evidenziava
la seguente strutturazione per classi d’età:
popolazione compresa tra 0 e 14 anni = 17,8%
(rispetto al 18,2% del Mezzogiorno ed al 14,5%
dell’Italia);
popolazione compresa tra 15 e 64 anni = 68,7%
(a fronte del 69,4% del Mezzogiorno ed al 69,6%
della media nazionale);
popolazione di età superiore ai 64 anni
= 13,5% (in rapporto al 12,5% delle regioni
meridionali ed al 15,8% del dato medio del Paese).
Quanto appena rilevato fa emergere una prima
valutazione secondo la quale la popolazione
pugliese presenta una collocazione a metà
strada tra il maggiore (e marcato) invecchiamento
della struttura demografica a livello medio
nazionale e quella assai più giovane
del Mezzogiorno.
Un secondo elemento di valutazione attiene
alla composizione per età e per sesso
del bacino demografico regionale.
TAB. 1 – Composizione per età e per
sesso della popolazione - Situazione al 31/12/1997
– (Rapporti Percentuali)
Popolazione |
Puglia |
Mezzogiorno |
Italia |
Maschi |
48,7 |
48,8 |
48,6 |
Di cui maschi 0-14
anni |
18,9 |
19,1 |
15,4 |
Di cui maschi 15-64
anni |
69,3 |
68,7 |
70,9 |
Di cui maschi >
64 anni |
11,8 |
12,2 |
13,8 |
Femmine |
51,3 |
51,2 |
51,4 |
Di cui femmine 0-14
anni |
16,9 |
17,4 |
13,8 |
Di cui femmine 15-64
anni |
68,1 |
70,0 |
68,5 |
Di cui femmine>
64 anni |
15,1 |
12,6 |
17,8 |
Fonte: ISTAT
Tali dati evidenziano da un lato una maggiore
longevità della componente femminile
della popolazione – come del resto si verifica
anche a livello nazionale, al contrario del
Mezzogiorno nel suo insieme – e dall’altro una
peculiarità significativa (proprio per
il suo impatto futuro sul mercato del lavoro)
della struttura demografica regionale connessa
allo scarto (2 punti percentuali) tra la quota
percentuale dei maschi e delle femmine con età
tra 0 e 14 anni sui rispettivi raggruppamenti.
Benchè lo scarto tra le quote esprima
un saldo costantemente positivo per i maschi
in tutte e tre le macroaree, in Puglia essa
raggiunge tuttavia il valore più significativo
dato dalla differenza tra il 18,9% dei maschi
con non più di 14 anni ed il 16,9% delle
femmine di pari età.
Infine, un terzo elemento di considerazione
inquadra il processo di "concentrazione
urbana" della popolazione che raggiunge
in Puglia i valori più elevati fra le
tre ripartizioni territoriali dal momento che
nei comuni con una dimensione demografica superiore
ai 20.000 abitanti si concentra il 62,7% della
popolazione pugliese, a fronte del 55,1% di
quella meridionale e del 52,7% dell’analoga
quota nazionale.