Facebook: furto d'identità e trattamento dei dati personali. Il Garante della Privacy richiede la massima trasparenza.

Il furto d'identità nel social network Facebook è una delle zone d'ombra più discusse. Nella fase di registrazione del proprio account, Facebook non verifica in alcun modo la reale identità dell'utente, fornendo a chiunque la possibilità di creare un falso profilo che, se a volte risulta essere frutto della mera fantasia, può coincidere con le generalità di una persona fisica esistente, permettendo dunque al nuovo utente di agire, di fatto, sotto mentite spoglie.

Può accadere che utenti iscritti a Facebook fornendo dati reali, si vedano contattati da profili recanti le loro medesime generalità, gestiti però "fake", persone fisiche che creano tali account come veri e propri strumenti di ricatto, usando la "cattiva fama" provocata da una netiquette errata come arma per ledere la reputazione dell'utente. A tale casistica si aggiungono gli episodi che evidenziano l'esistenza di profili doppioni (fenomeno frequente fra le celebrità), che agiscono come se interpretassero la persona che sostituiscono.

Per ovviare a tale rischio il Garante della Privacy si è espresso, mediante Provvedimento dell'11 febbraio 2016 n° 4833448, sulle modalità di gestione dei dati da parte della società statunitense, richiedendo non solo il blocco dei profili falsi nell'attesa di un intervento della magistratura (poiché il furto d'identità è un reato perseguibile), ma anche la comunicazione all'utente rimasto vittima del furto di tutte le informazioni concernenti modalità, logica del trattamento e finalità della raccolta dei dati. Facebook dovrà inoltre impegnarsi a fornire all'utente interessato tutti i dati personali che il profilo "fake" ha utilizzato in modo indebito.

Il furto dell'identità è un tema delicato le cui implicazioni sociali rischiano di minare la reputazione degli utenti, producendo falsi climi d'opinione attorno ad una vittima di una vera e propria sostituzione di persona. Il Provvedimento del Garante della Privacy non manca di sottolineare una criticità pressante, se si pensa all'elevata mole di dati personali che ogni giorno transitano sul social network. Facebook attualmente vanta circa un miliardo e mezzo di utenti, persone fisiche che tramite i propri account digitali condividono informazioni che hanno la necessità di essere tutelate.

 

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