Il mantenimento di un elevato livello di competitività
del sistema regionale è strettamente
legato alla sua capacità di alimentare
un costante processo di innovazione dei mercati,
dei prodotti, delle organizzazioni e delle tecnologie.
Gli indicatori disponibili evidenziano però
nel campo della ricerca, sviluppo ed innovazione
tecnologica un complessivo ritardo del sistema
regionale.
La spesa in R&S è pari allo 0,43
% del PIL, quasi un terzo del dato medio nazionale
(1,1%) ed inferiore al corrispondente dato del
Mezzogiorno (0,61%) (fonte: Istat )
Il numero degli addetti alle attività
di R&S è in Puglia di 4767 unità,
pari allo 0,39% degli occupati, mentre tale
percentuale è pari a livello nazionale
allo 0,8%.
Tale minore peso nella Puglia (così
come in tutte le regioni meridionali) della
ricerca e sviluppo è dovuto alla scarsa
presenza delle grandi imprese (che effettuano
l’80% della spesa nazionale del sistema produttivo)
e dei settori a più alta intensità
di ricerca: telecomunicazioni, autoveicoli,
farmaceutica, elettronica, aerospaziale, macchine
per ufficio, chimica. Questo scarso peso della
R&S delle imprese non viene compensato da
una maggiore presenza della spesa delle strutture
pubbliche, che in Puglia è pari all’1,5%
della spesa pubblica nazionale in R&S.
Solo il 18,4% delle imprese manifatturiere
ha introdotto innovazioni rispetto ad un dato
nazionale del 33,1%; in questa classifica regionale
la Puglia occupa gli ultimi posti precedendo
solo la Sardegna.
Distinguendo la spesa per l’innovazione tra
una componente di servizi e quindi immateriale
(R&S, design, progettazione, marketing,
ecc.) ed una tecnologica veicolata da macchine
ed apparati industriali, è possibile
notare che la Puglia detiene il particolare
primato della percentuale di spesa in investimenti
tecnologici (e per converso l’ultima posizione
in quella dei servizi innovativi). Per questa
via, infatti, è veicolato ben l’83,7%
del totale delle risorse delle imprese manifatturiere
della regione destinate all’innovazione.
Nella regione prevale nettamente la modalità
innovativa di processo (25,4% degli interventi
innovativi, contro un 20,4% a livello nazionale),
ed è particolarmente sotto utilizzata
quella di prodotto (solo il 7,9% contro il 17%
nazionale).
Al di là dei ritardi segnalati, la situazione
attuale del sistema Ricerca e Innovazione in
Puglia è caratterizzata dalla presenza
di una qualificata ed articolata struttura regionale
composta dal sistema Universitario (le Università
di Bari e Lecce e il Politecnico di Bari, nonché
sedi decentrate a Taranto e Foggia), da due
Parchi Scientifici e Tecnologici e da altri
centri e laboratori di ricerca diffusi su scala
territoriale.