Per livello di infrastrutturazione del proprio
territorio, la Puglia si posiziona al decimo
posto nella graduatoria nazionale, con un indice
sintetico di dotazione pari a 81,2 (posto pari
a 100 il valore medio nazionale).
Da un’analisi dei singoli comparti considerati
è possibile evidenziare come i soli valori
che si attestano al di sopra della media nazionale
siano relativi ai collegamenti portuali (112,7)
ed alla presenza sul territorio di acque e depuratori
(109,3), mentre si possono riscontrare valori
decisamente più bassi della media per
ciò che riguarda l’accessibilità
alle strutture aeroportuali (43,4), alla rete
stradale ed autostradale (61,2) ed alla rete
ferroviaria (71,1).
Il dettaglio provinciale consente di rilevare
come sia Brindisi (107,7) a presentare il più
alto indice totale di dotazione infrastrutturale,
mentre per le restanti province tale indice
si attesta al di sotto della media nazionale.
Riguardo a Brindisi, la facilità di
accesso alle strutture portuali (177,0) compensa,
almeno in parte, le grosse difficoltà
nei collegamenti stradali ed autostradali (38,5)
nonché aeroportuali (47,9), mentre un
valore nettamente superiore alla media nazionale
si riscontra per quanto riguarda la produzione
e distribuzione di energia elettrica (262,1).
Anche la provincia di Taranto presenta i suoi
più alti valori nella facilità
di accesso ai collegamenti portuali (182,2)
e nella produzione di energia elettrica (148,2),
mentre risultano scadenti i collegamenti stradali
ed autostradali (56,6), ferroviari (56,7) ed
aeroportuali (41,7).
La provincia di Bari si contraddistingue dal
resto delle province pugliesi per l’offerta
di servizi alle imprese (115,2), una notevole
eccezione se si considerano i bassi valori riscontrati
sia a livello regionale che di macro-area.
La provincia pugliese con i migliori collegamenti
stradali ed autostradali (81,8) e ferroviari
(80,7) è Foggia - anche se presenta livelli
di criticità in ambito Gargano e Sub
Appennino Dauno -, mentre Lecce (60,0) presenta
il più basso indice di dotazione infrastrutturale
della regione, evidenziando grosse criticità
sia dal punto di vista dei collegamenti terrestri,
sia per quanto riguarda l’erogazione dei principali
servizi.
Quanto affermato in precedenza trova una ulteriore
conferma nella correlazione tra livello di dotazione
infrastrutturale e reddito pro-capite, calcolato
sempre a livello regionale.
La Puglia si posiziona nel III quadrante, dove
si ravvisa una forte situazione di criticità,
in quanto a bassi livelli di sviluppo si affianca
anche una bassa dotazione di infrastrutture
(Cfr.Graf.1).
Graf. 1 – Relazione tra dotazione di infrastrutture
e PIL pro capite (n.i. Italia = 100)

Fonte: Indagine Istituto G. Tagliacarne-Unioncamere,
1998
Le difficoltà sono evidenti non soltanto
sul versante dell’offerta di infrastrutture
e servizi, ma anche su quello della stessa efficienza,
come emerge dal giudizio che le PMI manifatturiere
della regione hanno fornito riguardo alla dotazione
infrastrutturale.
TAB. 1 – Confronto fra indici di dotazione
infrastrutturale e grado di soddisfazione delle
imprese circa la collocazione dell’azienda rispetto
all’accesso ad infrastrutture di rete e servizi.

Fonte: Indagine Istituto G. Tagliacarne-Unioncamere,
1998
Infatti, il livello di insoddisfazione espresso
dalle imprese pugliesi sulla dotazione infrastrutturale
risulta superiore alla media nazionale per tutte
le voci considerate, con la sola eccezione per
la rete ferroviaria in cui, a fronte di un indice
di dotazione inferiore al valore medio, si riscontra
un gradimento superiore a quanto rilevato a
livello nazionale (Cfr. Tab.1).
Nei restanti casi, i gap sono sicuramente inferiori
rispetto a quelli fatti registrare dai diversi
indici relativi alla dotazione infrastrutturale.