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ConfAgricoltura - Foggia
Emidio Ursitti
Eligio Giovanbattista Terrenzio
Francesco De Stasio
Antonio Gramazio
Giannicola Caione
Giuseppe Noviello
ConfAgricoltura - Bari
Onofrio Spagnoletti Zeuli
Gianni Porcelli
Giovanna Filgliolia
Giacomo Patruno
Vincenzo De Cillis
ConfAgricoltura - Agricoltura Biologica
Filippo Tandoi
Giancarlo CeciI
Savino Santovito
Bianiamino Faccilongo
Ugo Arnò
AssIndustria Lecce
Francesco Tarantino
Armando Pedone
Claudio Leuzzi
Gaetano Quarta
Piernicola De Castris
Giuseppe Ferro
Gabriele Petracca
M.Assunta Luperto
Elio Mera
Brindisi
Alfredo Anglani
Cosimo Buccarella
Giorgio Caiulo
Antonio Campana
Francesco Cascione
Fabrizio De Castro
Corrado De Rinaldis Saponaro
Gianni Di Giulio
Stefano Gerardi
Fabio Ghirelli
Antonio Grieco
Renato Guerriero
Guido Marzano
Vincenzo Massari
Gianni Melone
Massimo Pacella
Ionni Pagano
Fernando Pagliara
Elio Pirozzolo
CNA Bari
Gentile Srl – Gioia del Colle
Biancolat Srl - Bari
De Bellis casearia Srl – Gioia del Colle
Caseificio Palmirotta - Castellana
GEPA di Germinario E. e Co Sas -Trani
Del Console giuseppe - Corato
Orecchietta DOC - Altamura

CNA Taranto
Caffè Ninfole S.p.A.
Pastificio Al Mattarello d’oro - Taranto
Pastificio La piccola Bologna - Taranto
Pastificio La Bolognese - Taranto
Cooperativa agricola "La Sanmarzanese" S. Giuseppe (Ta)

1990
Variazione %

1990/82

Superficie agricola totale (SAT)
1.593.711
-0,55
Superficie agricola utilizzata (SAU)
1.453.864
-0,60
Aziende totali
350.604
-0,13
Incidenza az. Fino a 5 Ha di SAU
84%
-0,07
Incidenza az. Oltre 50 Ha di SAU
1%
-1,31
Classi di dimensione economica (UDE)
Totale
fino a 2
2-4
4-8
8-16
16-40
40-100
oltre 100
Puglia
48,6%
17,9%
17,4%
8,8%
5,2%
1,6%
0,5%
100%
Sud
52,8%
18,1%
14,0%
8,4
4,9%
1,4%
0,4%
100%
Italia
51,1%
16,7%
13,3%
9,2%
6,3%
2,5%
0,8%
100%
Puglia
%
Pug./Sud
Pug./Ita
Sud
Italia
Erbacee
2.680.750
50%
34%
13%
7.955.545
20.838.614
Arboree
2.196.259
41%
30%
14%
7.234.796
15.176.254
Allevamenti
531.240
9%
12%
2%
4.336.055
22.699.272
Totale
4.408.249
28%
9%
19.526.396
58.714.140
  • La Produzione Lorda Vendibile dalle coltivazioni pugliesi è pari a più di un quarto dell'intera PLV nazionale

 

  • processi di produzione ad alta intensità di lavoro
  • parcellizzazione fondiaria
affermazione sui mercati della Dieta Mediterranea
  • in generale, la Pubblica Amministrazione è poco qualificata nel predisporre e attuare i programmi di innovazione del settore, inadeguati soprattutto per frammentarietà
  • la diffusione sul territorio di servizi qualificati di assistenza finanziaria a sostegno di investimenti mirati, ovvero per per garantire le imprese in occasione dell’assegnazione di agevolazioni rivenienti da risorse dei fondi strutturali
  • Sperimentare, in Terra di Bari, nuove varietà di oliva 'coratina', il cui olio presenta un forte sapore di fruttato che non incontra il favore dei gusti dei consumatori fuori della Puglia. Le nuove varietà dovrebbero generare sapori più dolci, per essere miscelate per almeno il 20%. Queste varietà dovrebbero, comunque, conservare le positive rese e la bassa alternanza della coratina, e senza modificare i disciplinari della DOP Terra di Bari
  • da un lato spingere la specializzazione verso la produzione di varietà di elevata qualità così da recuperare valore aggiunto nei confronti dell’industria di trasformazione
      1. la ri-definizione legislativa degli standard di produzione e di qualità dei prodotti alimentari tipici, al fine di rendere visibile per il consumatore le differenze con altri prodotti similari;
      2. campagne di valenza culturale e promozionale per favorire i cambiamenti nel settore primario agricolo e la cooperazione fra aziende e settori produttivi;
  • Sostenere, al livello della singola azienda, soprattutto l'innovazione organizzativa e di processo, favorendo gli investimenti per la qualità e per la qualificazione dei soggetti coinvolti nei processi e nell'indotto;
  • Sostenere la cooperazione commerciale fra gruppi di aziende e per l'intero settore Agro-Alimentare per l'export del 'prodotto del Salento'.


Da parte degli imprenditori della provincia di Brindisi, dove il settore Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi registra, rispetto alle altre province dello Ionico Salentino, la più alta concentrazione in termini di imprese (43,5%) e di addetti (51,2%), e dove è presente un terzo delle aziende dello Ionico Salentino con fatturato superiore al miliardo di lire specializzati nella produzione di olio d'oliva, di vini, di conserve vegetali e di paste alimentari, si segnala la necessità delle seguenti azioni prioritarie:

  • La prima direttrice è rivolta alla attivazione di una struttura permanente rappresentativa sia del mondo universitario e di ricerca già operante sul territorio (Università di Lecce, PASTIS - CNRSM) che, in modo predominante, di quello imprenditoriale con figure singole o associate (es. CO.R.S.A.). Tale struttura dovrà essere capace di ottimizzare e di integrare le diverse risorse e il know - how già presenti sul territorio per:
  • Campagne di sensibilizzazione e di educazione alimentare;
  • Incentivazione dell’associazionismo economico finalizzato alla promozione ed alla commercializzazione dei prodotti;
  • Incentivazione per la certificazione dei processi produttivi;
  • Incentivazione delle D.O.P.;
  • Formazione ed aggiornamento utili ad adeguare gli attuali processi produttivi alle Direttive Comunitarie, evitando l’impatto sulla tipicità e sulla qualità dei prodotti;
  • Creazione ed organizzazione di "Gruppi di vendita" per i rapporti con la Grande Distribuzione.

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